Vigoressia: tra muscoli e patologia

24.07.2020

Sono diversi i modi di definire la vigoressia a partire da bigoressia, dismorfia muscolare, anoressia riversa fino ad arrivare al complesso di Adone ma tutti fanno capo allo stesso tipo di disagio: ossessione esasperata verso la propria massa muscolare a discapito della propria salute.

La massa muscolare diviene l'unico obiettivo da perseguire attraverso un regime alimentare iperproteico, allenamenti rigidissimi e nei casi più gravi anche attraverso l'uso di anabolizzanti.

Il corpo muscolosissimo diviene una maschera dietro la quale nascondersi  ed è talora il sintomo più vivo di diversi disagi che colpiscono in special luogo ragazzi in fase tardo adolescenziale e giovani uomini, ma ci sono anche casi di donne con severa vigoressia.

Essendo un disturbo relativamente giovane, la prima volta fu descritto nel 1993, non si conoscono le cause specifiche concorrenti, nonostante gli oltre 1000 articoli scientifici prodotti da quando è stata individuta quasi 30 anni fa.

Non c'è una classe sociale maggiormente colpita così come non sono state individuate correlazioni riguardante l'orientamento sessuale. Le uniche prevalenze riscontrate riguardano il genere (maschile) e la giovane età.

Diverse sono le compromissioni a cui i soggetti vigoressici vanno incontro: sociali, relazionali, occupazionali, familiari. Ci sono casi di divorzio dalla moglie perché il soggetto vigoressico necessitava di maggior tempo da dedicare all'esercizio fisico e non voleva distrazioni di alcun genere. Ci sono anche taluni che affetti da tale disturbo hanno perso importanti occasioni di carriera  perché troppo assorbiti in questo ripiegamento verso il proprio corpo.

Non a caso la vigoressia è chiamata anche anoressia riversa proprio perché è l'altra faccia della medaglia dell'anoressia: è diverso l'ideale corporeo a cui aspirare ma vi sono molte aree di similitudine tra cui la dismorfofobia. Il vigoressico,infatti, non ha una percezione oggettiva del proprio corpo: si vede sempre magro, fuori forma e soprattutto poco muscoloso.

Un'altra matrice comune è l'insoddisfazione verso se stessi: attraverso il corpo si vuole aumentare la propria autostima che è carente.

Pope (2000) sottolinea che più di una distorsione relativa all'immagine dei loro corpi, nei soggetti con vigoressia vi è una distorta immagine di se stessi come uomini. Inoltre c'è un grossissimo senso di inadeguatezza che compromette i contatti sociali.

L'autostima ha come unico canale a disposizione la grandezza dei propri muscoli e la misura di quanto il soggetto riesce a percepirsi "grosso", chiedendo anche costanti rassicurazioni dei propri muscoli agli altri. I muscoli, infatti rappresenterebbero per loro un mezzo di compensazione per un senso di inadeguatezza circa la propria mascolinità.

Tale disturbo colpisce in maniera silente la una piccola percentuale della popolazione sportiva soprattutto maschile, mimetizzandosi nell'equazione di genere muscolarità=forza e potere.


Vi sono alcuni comportamenti e atteggiamenti da parte un soggetto tendenzialmente a rischio vigoressia, o vigoressico, che andrebbero valutati correttamente e che fungono da prime avvisaglie della malattia:

  1. ossessivo guardare il proprio corpo allo specchio;
  2. continui paragoni tra il proprio fisico e quello degli altri;
  3. panico se si salta un allenamento o se si è costretti a mangiare cibi non proteici (pizza, pasta);
  4. dieta iperproteica e fissazione per orari in cui mangiare con rigida precisione e severità nel rispettare tale dieta e orari;
  5. assunzione di anabolizzanti e sostanze pericolose;
  6. trascuratezza eccessiva per la vita sociale a favore degli allenamenti;
  7. difficoltà a conciliare vita familiare e lavorativa con la propria attività fisica e dieta fino ad arrivare al licenziamento e al divorzio.

In tutti gli articoli scientifici a riguardo così come nel libro di Pierluigi De Pascalis "Vigoressia quando il fitness diventa ossessione", si pone l'accento ovviamente sulla prevenzione attraverso una campagna di sensibilizzazione, divulgazione e conoscenza della vigoressia che come abbiamo visto colpisce soprattutto giovani e giovanissimi.

Bibliografia:

  • Cella S., Buonaiuto M., Miraglies R., Cotrufo P., La reverse anorexia: uno studio descrittivo su 50 bodybuilders XIX congresso AIP sezione di psicologia clinica, Cagliari, 2005.
  • Lantz C., Rhea D., & Cornelius A.E., Muscle Dysmorphia in Elite - Level Power lifters and Bodybuilders: A Test of Differences Within A Conceptual Model, "Journal of strength and conditioning research", National Strength & Conditioning Association, 16 (4), 2002.
  • De Pascalis P., Vigoressia quando il fitness diventa ossessione, il pensiero scientifico editore, 2013
     

Dr. Mauro Bruzzese  PsicologON